Pesaro è una città che merita di essere visitata.

Conoscere Pesaro

Pesaro, capoluogo di provincia, con Urbino e porto delle Marche, sorge sulle coste del mare Adriatico, in un terreno piano e alluvionale, ora bonificato; essa si trova nella valle appenninica sulla sponda destra del fiume Foglia. Si compone di un centro antico, dove è possibile riconoscere la caratteristica impostazione a scacchiera della città romana e la successiva struttura rettangolare dei primi secoli del medioevo, e di una zona moderna che si allunga lungo la costa sia a nord che a sud.

PesaroNell'antichità, i Piceni furono i possessori di questa città e nel 194 a.C. divenne una colonia romana, chiamata Pisaurum, che deriva dal nome latino del fiume Foglia. Fu resa più forte nel periodo imperiale romano, quando si sviluppò anche come centro commerciale. Durante il periodo barbarico subì stragi e devastazioni. Con la donazione del re dei Franchi Pipino ebbe inizio la secolare appartenenza della città allo stato della chiesa. Nel X secolo raggiunse libertà comunale; successivamente la storia politica di Pesaro si unisce a quella dello Stato della Chiesa.

La moderna denominazione di Pesaro sembra derivare dal fiume che bagna la città presso la propria foce, l'odierno Foglia, che in epoca romana si chiamava Isaurum o Pisaurum o Pisaurus. Non mancano, come in tutti i casi di incertezza etimologica, supposizioni bizzarre come quella che collega la voce Pisaurum al fatto che in questa città i Galli "pesarono l'oro" tolto ai Romani dopo la famosissima spedizione del Brenno.

Le rocche

Le Rocche de "La terra del Duca" costituiscono una storia dell'architettura militare, realizzata a cielo aperto, e completano la mostra permanente delle opere civili, religiose e militari dei singoli architetti ducali. Ne "La Terra" rocche, cinte murarie, strutture offensive e difensive sono l'una diversa dall'altra: sia per la varietà dell'habitat (la Rocca di San Leo sorge su uno sperone di roccia e quelle di Pesaro e Senigallia sul litorale adriatico), sia per le necessità dei duchi: essere capitani di ventura significa, infatti, dover provvedere alla messa a punto delle strutture militari degli Stati che li assumono. Nel loro Stato essi devono dimostrare di essere continuamente aggiornati sulle tecniche costruttive che gli architetti realizzano, dunque, anche "per pubblicità".

La rocca Costanza di Pesaro è catalogabile come modello di "rocca di pianura" rinascimentale a pianta quadrata orientata sui quattro punti cardinali con torrioni cilindrici ai vertici, scarpati e spartiti da toro lapideo come le stesse cortine, ma parimenti mancanti d'apparati a sporgere, forse demoliti in epoca borgesca. La Rocca Costanza, con la sua indubbia prevalenza formale, si configura come il primo e più significativo manufatto fortificatorio marchigiano nell'ambito del tipo della rocca di pianura a quadrilatero con torrioni cilindrici angolari, che tanta fortuna avrà nello scacchiere Riario-sforzesco in Emilia Romagna e nelle Marche con l'epìgona rocca a Senigallia. Nonostante le ristrutturazioni e la perdita dell'originaria configurazione quattrocentesca, quella pesarese, anche per precocità, assume quindi una rilevanza tipologica di livello nazionale che, tramite i disegni di Leonardo, giungerà sino in Francia, a configurare il castello di Chambord presso Amboise, nel 1518.

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